Mondo del lavoro

Lo sguardo di Professional Recruitment sul mercato del lavoro e sulle Risorse Umane, tra Psicologia, Recruiting ed Head Hunting.

Dal 4 Maggio siamo nella tanto attesa Fase 2. Un nuovo inizio che concede maggiore libertà rispetto alla quotidianità degli ultimi mesi, caratterizzati da restrizione di contatti sociali e stress emotivo. Ciclicamente si parla di ripartenze, per esempio dopo le vacanze estive o invernali ma questa è caratterizzata da vissuti emotivi atipici e riserva sfide e difficoltà molto particolari. Quali risorse possono aiutare ad affrontare tali sfide?
Da qualche anno si sottolinea lo stretto legame tra gestione delle risorse umane e benessere organizzativo percepito dai dipendenti in relazione al proprio ambiente lavorativo. Infatti la costruzione di un buon clima organizzativo è una tematica centrale per migliorare la reputazione aziendale e accrescere motivazione e performance dei lavoratori.
Parlare di formazione all’interno di un’azienda significa parlare di sviluppo delle persone. La formazione, infatti, costituisce una leva per la crescita dei collaboratori utile per mantenere e adeguare le competenze professionali ai fabbisogni aziendali e alle esigenze del mercato. Investire in questo ambito rappresenta una scelta strategica in grado di contribuire al successo dell’organizzazione.
Siete alle prime esperienze o volete cambiare lavoro, ma non sapete da dove iniziare? Il CV è il primo biglietto da visita ed è fondamentale redigerlo al meglio per mettere in risalto le esperienze e le competenze professionali. Ecco un esempio di struttura di base da cui potete prendere spunto.
Il successo di tutte le aziende, indipendentemente dal settore specifico di appartenenza, dipende dal sistema di equilibrio che si crea tra i diversi dipartimenti. Nel comparto sanitario e farmaceutico, gli Informatori Scientifici e gli Agenti di Commercio sono fondamentali per garantire il dialogo con il cliente e la presenza dell’azienda nel mercato.
Attrarre e fidelizzare risorse di talento è fondamentale nel moderno scenario economico-produttivo per l’efficienza e il successo delle organizzazioni. A questo fine si sono diffuse le attività di Employer branding, ossia l’insieme di “strategie finalizzate a creare un’immagine aziendale coerente con l’identità dell’impresa come employer, in sintonia con il target di riferimento e ben distinta da quella dei competitor” (Amendola, 2007)
Il mondo della selezione non si ferma e oggi i videocolloqui sono diventati la prassi. L’emergenza sanitaria ha costretto ad evitare la prossimità fisica e ciò, nel mondo della selezione, si è tradotto nella necessità di sostituire la stretta di mano e l’incontro in ufficio con un contatto Skype o la stanza di Google Meet.
Una buona leadership è la chiave per poter far funzionare al meglio qualsiasi realtà e il concetto di leader si applica a svariati ambiti: management, cultura, politica, arte, sport, ecc. Il successo di un’azienda, quindi, non può prescindere dalla presenza di leader capaci di indirizzare e sostenere i collaboratori nel raggiungimento degli obiettivi personali e aziendali, sposando la cultura valoriale dell’organizzazione.
Spesso nell’organizzare le varie attività aziendali ci si trova di fronte a una decisione rilevante: scegliere di dividere il lavoro affidandolo ai singoli collaboratori o al gruppo. Optare per l’una o per l’altra alternativa non è semplice, implica soppesare i pro e contro di ciascuna ed essere consapevoli che da questa scelta dipendono altre importanti variabili: il raggiungimento di risultati e obiettivi aziendali, i livelli di soddisfazione legati al compito e il conseguente engagement dei lavoratori verso l’azienda.
Qualcuno la chiama la fase zero, il New York Times parla di Shecession: nonostante i decreti per il rilancio, le donne potrebbero non risalire sul treno della ripartenza. L’homeworking degli ultimi mesi ha sottolineato le differenze di genere, soprattutto nella gestione dei tempi e delle attività familiari.
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