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Come diventare CFO: molto più del “responsabile dei numeri”

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Cosa serve davvero per diventare CFO? Quali competenze contano di più lungo il percorso, e quanto guadagna oggi, in Italia, un direttore finanziario? Sono le domande che si pone chi lavora in ambito Finance e guarda a questo ruolo come prossimo passo di carriera.

Essere CFO oggi significa molto più che occuparsi di bilanci e numeri. Il Chief Financial Officer interpreta i dati, valuta rischi e opportunità e contribuisce alle decisioni strategiche, in un ruolo sempre più vicino al CEO.

Lo conferma anche il Financial Forum 2026. Il CFO, insieme a figure come il Chief Credit Officer e il Chief Risk Officer, è tra i protagonisti di temi quali digital transformation, sostenibilità, operazioni straordinarie, credito e nuove metriche di creazione del valore. La funzione Finance amplia così il proprio perimetro: deve prendere per mano l’azienda, orientarla e guidarla.

Accounting, controllo di gestione, corporate finance e audit sono alcune delle strade che portano al ruolo. Vedremo come diventare CFO possa seguire percorsi diversi tra loro.

Chi è il CFO e di cosa si occupa?

Il CFO è il manager responsabile della funzione finanziaria. Nelle organizzazioni più strutturate, fa parte del vertice aziendale e risponde direttamente al CEO.

Il suo compito non è soltanto monitorare i conti, ma assicurare che l’azienda disponga delle risorse e delle informazioni necessarie per prendere decisioni sostenibili e consapevoli.

Le principali responsabilità

Tra i suoi compiti rientrano la pianificazione finanziaria, il budgeting e il forecasting, il controllo di gestione, la gestione della liquidità e del rischio, il reporting e l’analisi dei risultati. Il CFO è inoltre il punto di riferimento nei rapporti con banche, investitori e revisori.

Non solo numeri

Come osserva Gessica Balsamo, ex CFO di Lacoste, i direttori finanziari di successo sono curiosi: non si limitano a validare i numeri, li mettono in discussione, dialogando costantemente con CEO, COO e resto del management. 

È proprio questa capacità di mettere i numeri al servizio delle decisioni a distinguere il CFO dagli altri ruoli della funzione Finance.

Diventare CFO, Finance Director, Controller: quali sono le differenze?

All’interno della funzione Finance convivono diversi ruoli, con responsabilità diverse:

  • Finance Director: ha generalmente un perimetro operativo e gestionale ampio ed è spesso responsabile dell’intera funzione finanziaria di una divisione o di una società, riportando al CFO o ricoprendone egli stesso il ruolo.
  • Financial Controller: si concentra sul controllo e sull’affidabilità dei dati economico-finanziari, monitora costi e performance, supporta budgeting e forecasting.
  • Accounting Manager e responsabile amministrativo: sono focalizzati sulla contabilità, sulla predisposizione del bilancio e sulla gestione degli adempimenti fiscali.
  • Treasury Manager: gestisce liquidità, finanziamenti e rapporti finanziari con banche e istituti di credito.

La differenza sta nell’ampiezza della prospettiva: i professionisti Finance presidiano aree specifiche, il CFO le coordina e le porta a livello strategico.

Perché il CFO è importante per un’azienda

È importante prendere in considerazione anche le responsabilità e il ruolo strategico che questa figura assume all’interno dell’azienda. Il CFO contribuisce innanzitutto alla solidità finanziaria dell’impresa, monitorando risorse, liquidità, costi e rischi.

l suo ruolo pesa ancora di più nelle decisioni che incidono sul futuro dell’azienda, come investimenti, acquisizioni e piani di crescita.

Secondo il recente report di Economist Impact, Beyond the balance sheet: The new CFO mandate, promosso da SAP e basato su un campione di 480 CFO a livello globale, quasi il 90% dichiara un coinvolgimento maggiore nella trasformazione digitale e nella gestione del rischio rispetto a tre anni fa. Due terzi partecipano attivamente alle strategie di sostenibilità ed ESG.

Il CFO assume così un ruolo centrale anche nelle fasi di crisi e trasformazione, traducendo i dati finanziari in indicazioni concrete per il management valutando opportunità, priorità e rischi.

La formazione per diventare CFO

Se si stanno muovendo i primi passi nel percorso di formazione e ci si chiede cosa studiare e come diventare CFO in futuro, la scelta più comune è una laurea in economia, che offre le basi per intraprendere questo percorso. 

Per una preparazione più specialistica, si può poi proseguire con una laurea magistrale, un master o, soprattutto nelle fasi più avanzate della carriera, un MBA.

Le certificazioni professionali in ambito accounting possono rappresentare un ulteriore elemento di specializzazione. Con il tempo, però, pesano sempre di più l’esperienza, la conoscenza del business e la capacità di assumere responsabilità manageriali.

I possibili percorsi di carriera per diventare CFO

Il percorso più comune parte da ruoli junior in finance o accounting, prosegue come Financial Analyst, Controller o Finance Manager, fino a posizioni come Finance Director o Head of Finance e, infine, CFO. La progressione dipende dalla struttura aziendale e dalle competenze sviluppate nel tempo.

Non esiste una sola strada: si può arrivare al ruolo anche da controlling, audit, corporate finance o investment banking. 

Nelle PMI è frequente una crescita interna e trasversale, mentre nelle organizzazioni più strutturate il percorso può svilupparsi attraverso ruoli e funzioni finanziarie sempre più specialistiche.

Cristiano Borean

Un esempio di quanto il percorso verso il ruolo di CFO possa essere tutt’altro che lineare è quello di Cristiano Borean, oggi CFO del Gruppo Generali.

Dopo gli studi in fisica delle particelle, il CERN e un’esperienza a Stanford, Borean si è avvicinato alla finanza quasi per caso, scoprendo nelle competenze quantitative della fisica un terreno comune con la finanza avanzata.

Un incontro casuale lo ha portato in Generali, dove è arrivato al ruolo di CFO dopo un lungo percorso interno. Una storia che mostra come diventare CFO possa nascere dall’intreccio tra formazione, opportunità e casualità.

Quanto guadagna un CFO in Italia

Lo stipendio di un CFO varia sensibilmente in base al settore, alle dimensioni dell’azienda e all’anzianità del candidato.

Secondo Glassdoor, ad aprile 2025 la retribuzione totale mediana si attestava intorno ai 100.000 € annui, con una fascia tipica di 74.000-128.500 € (dato basato su un campione ristretto di 203 stipendi, quindi indicativo).

I dati TrueNumbers relativi al 2025, per un CFO con oltre 10 anni di esperienza, mostrano differenze rilevanti per settore:

  • Metalmeccanico: 76.139 €
  • Engineering: 93.870 €
  • Energy: 99.085 €
  • Financial services: 102.214 €
  • GDO/Retail: 119.945 €

Sono valori di riferimento, non uno stipendio standard: la retribuzione cambia anche in base al livello di responsabilità, alla città e alla componente variabile.

Le competenze per diventare (e restare) un buon CFO

Il ruolo richiede una combinazione di hard skill finanziarie e capacità manageriali.

Sono fondamentali innanzitutto le competenze sul piano tecnico, dalla conoscenza della fiscalità e della normativa ai principali strumenti ERP (Enterprise Resource Planning) e di data analysis. Nei contesti internazionali assumono inoltre rilievo la conoscenza dell’inglese e delle normative dei diversi mercati.

A queste si aggiungono leadership, capacità decisionale, negoziazione, comunicazione e gestione dei team: il CFO coordina persone, gestisce interlocutori diversi e mantiene lucidità sotto pressione.

Non a caso, secondo uno studio di Deloitte, l’80% dei CFO italiani considera fondamentali le capacità di comunicazione e gestione emotiva, mentre il 77% indica la promozione di una cultura del cambiamento tra le priorità per accompagnare la trasformazione digitale.

Come cambia il ruolo del CFO oggi: da produttore a interprete dei dati

Il CFO sta cambiando perché è cambiato il contesto nel quale le imprese prendono decisioni. 

Globalizzazione e interdipendenza hanno aumentato l’esposizione a shock esterni, mentre volatilità economica e geopolitica, oscillazioni dei tassi, costi delle materie prime e instabilità delle supply chain rendono più difficile affidarsi a una pianificazione tradizionale. 

Il CFO deve quindi saper valutare scenari, anticipare i rischi e adattare rapidamente le decisioni finanziarie.

A questo si aggiunge la trasformazione tecnologica: digitalizzazione, analytics e intelligenza artificiale stanno rendendo più rapida la raccolta e l’elaborazione dei dati, spostando il valore della funzione Finance dalla loro semplice produzione alla capacità di interpretarli e utilizzarli per orientare le decisioni. 

Anche il perimetro dei rischi si è ampliato, includendo temi come cybersecurity, compliance, sostenibilità e continuità operativa.

Il CFO diventa così interprete dell’incertezza, allocatore del capitale e partner nella direzione dell’azienda.

Conclusione

Capire come diventare CFO significa guardare a un percorso non standardizzato, che si costruisce nel tempo attraverso competenze, responsabilità ed esperienze via via più ampie.

La formazione economico-finanziaria rappresenta una base importante, ma è l’esperienza sul campo a permettere di sviluppare capacità di gestione, leadership e conoscenza del business. 

Altrettanto importante è coltivare una curiosità che vada oltre i numeri: seguire l’economia, la politica, la tecnologia e i cambiamenti dei mercati dovrebbe essere parte integrante del lavoro di un CFO, perché ciò che accade all’esterno può modificare rapidamente scenari, rischi e opportunità. 

l CFO non deve soltanto sapere leggere i dati, ma capire che cosa li sta determinando e come potrebbero cambiare.

Bibliografia

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Domande frequenti

Quanto tempo serve per diventare CFO?

Non esiste una tempistica fissa: dipende dal settore, dalla dimensione dell’azienda e dal percorso scelto. Generalmente si tratta di 10-15+ anni di esperienza progressiva in ruoli Finance, ma nelle PMI la crescita può essere più rapida.

Serve per forza una laurea in economia per diventare CFO?

No. È il percorso più comune, ma esistono eccezioni (come Cristiano Borean, arrivato dalla fisica). Ciò che conta di più nel tempo è l’esperienza sul campo e la conoscenza del business.

Qual è la differenza tra CFO e Finance Director?

Il Finance Director ha un perimetro operativo ampio ma spesso riporta al CFO; il CFO coordina l’intera funzione Finance e la porta a livello strategico, dialogando direttamente con CEO e board.

Quanto guadagna un CFO in Italia?

La retribuzione mediana si aggira sui 100.000 € annui, ma varia molto per settore: dai 76.000 € circa nel metalmeccanico ai quasi 120.000 € nel GDO/Retail (dati 2025).

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