Neolaureati e ora? I primi passi per entrare nel mondo del lavoro

Neolaureata

La fine dell'Università è un momento che porta con sé tanti sentimenti contrastanti: la gioia per la fine del percorso e per la tanto attesa laurea si unisce alla paura per la conclusione di un capitolo della vita e all’incertezza per il futuro. 

Queste sensazioni sono comuni a molti neolaureati:

“È un punto di rottura tra il mondo universitario e il mondo del lavoro” (Chiara)

“Crea ansia, ansia per la ricerca del lavoro, per il fatto di dover cambiare vita, per dover trovare un ruolo nella società” (Giorgio)

Non c’è più un sentiero scritto e ben definito per tutti, rappresentato dal susseguirsi degli anni accademici, dai corsi, dalle date degli esami ma è il momento di mettersi nuovamente in gioco e iniziare a costruire la propria strada in una realtà che si è sempre vista come lontana e fumosa.
Questo passaggio dal mondo universitario a quello lavorativo può sembrare un cambiamento netto rispetto al passato ma in realtà è una naturale prosecuzione che porta ad un graduale aumento delle responsabilità e ad un nuovo periodo di vita.

I sentimenti di incertezza e paura sono accompagnati anche da speranza e fiducia per il futuro:

“Non mi spaventa il fatto di cambiare vita” (Giulia)

“Ci sono più possibilità di quelle che pensiamo, l'importante è scegliere ciò che ci piace e ciò che ci può dare un futuro sicuro" (Alessandro)

L’orientamento è fondamentale per avere un’idea di quello che c’è là fuori ma talvolta, se non adeguato, rimane fin troppo astratto e sembra non fornire strumenti adatti ad affrontare una serie di interrogativi e decisioni da prendere: cosa fare? Da dove iniziare? 

Ecco alcuni consigli

  • Il primo passo è l’accettazione del cambiamento come realtà inevitabile e naturale. Panta Rei, famoso aforisma di Eraclito, ben descrive il mutamento continuo, in cui tutto non è mai uguale a se stesso. La paura non fermerà il cambiamento e non ti permetterà di coglierne tutti gli aspetti positivi.
  • Ripensa alla tua carriera accademica, riflettendo su te stesso, sulle competenze acquisite e su cosa ti appassiona, individuando così il tuo obiettivo professionale. Approfondire ciò che ti piace ti permetterà di avere un’idea più chiara del settore lavorativo nel quale vuoi metterti in gioco. 
  • Non avere paura di sbagliare e non smettere di essere curioso, la carriera è in continuo mutamento.
  • Lavora su te stesso, cura il Personal Branding e la tua reputazione digitale. Attraverso il personal branding puoi promuovere la tua immagine professionale gestendo in maniera strategica la percezione che gli altri hanno di te. Utilizza profili privati sui social non professionali e, prima di pubblicare foto o post, rifletti sull’impatto che questi possano avere sulla tua immagine.
  • Crea un profilo Linkedin e costruisci il tuo network, così da avere maggiori opportunità professionali e uno sguardo più ampio all’interno delle dinamiche del mondo lavorativo. Puoi approfondire come creare un profilo LinkedIn efficace in questo articolo
  • Il CV è il biglietto da visita per entrare nel mondo del lavoro, costruiscine uno sintetico ed esaustivo. Puoi trovare consigli pratici e linee guida in questo articolo.
  • Si dibatte molto sull’utilità della Cover Letter e solo in alcune selezioni è richiesta obbligatoriamente. L’obiettivo è quello di indagare la motivazione dei candidati, quindi modificate la lettera in base alla candidatura, siate originali e sintetici, non dilungatevi per più di una pagina. Approfondiremo prossimamente questo tema in un articolo apposito.  
  • Cercare lavoro è già di per sé un lavoro che richiede spirito d'iniziativa, organizzazione, precisione e rigore. Imposta un processo di ricerca di opportunità utilizzando LinkedIn, career site universitari o aziendali e siti di annunci -come Monster ed Indeed- e monitora le candidature con un file Excel. 
  • Fate colloqui e non scoraggiatevi di fronte alle prime difficoltà, più ne farete e meglio riuscirete a mostrare le vostre potenzialità. Prima di un colloquio studiate l’azienda e informatevi sulle domande tipiche in modo tale da prepararvi al meglio. Trovate alcuni suggerimenti per la gestione dei videocolloqui in questo articolo.

Ora non ti resta altro che metterti in gioco e dare il meglio di te.

Valeria Serafini, Nicola Testa