Candidature: il dilemma della cover letter

Cover Letter

La lettera di presentazione è necessaria? La maggior parte dei candidati si ritrova davanti a questo dubbio nella fase di compilazione dei form online ma in realtà non c’è una risposta giusta o sbagliata a priori.
La lettera di presentazione costituisce, insieme al curriculum, il biglietto da visita del candidato e deve essere utilizzata come strumento di supporto per distinguersi dagli altri durante la fase preliminare di selezione. Non è il riassunto del CV, ma lo accompagna esprimendo le passioni, la motivazione, i valori che non possono essere trasmessi attraverso il curriculum.

Consigli utili per la stesura 

La cover letter segue una struttura logica preimpostata, ci sono alcune informazioni fondamentali che non possono mancare e che devono essere inserite in appositi paragrafi.

●    Intestazione: inserire i propri dati personali e se possibile il nome dell’azienda e/o del responsabile delle risorse umane che la leggerà.
●    Introduzione: indicare la posizione per la quale ci si candida e, senza essere troppo autoreferenziali, mettere in risalto le competenze professionali e  personali più appetibili in funzione della posizione, motivandole con esperienze pregresse.
●    Corpo: ciò che deve arrivare all’attenzione del recruiter è il motivo che spinge a candidarsi per quella azienda e quella posizione, con lo scopo di dimostrare il proprio interesse. È importante far emergere quali sono i valori condivisi con l’azienda, che permetteranno una reale adesione alla cultura e alla mission della società.
●    Conclusione: inserire i ringraziamenti per l’attenzione ricevuta e esplicitare la disponibilità per un colloquio conoscitivo.

In generale, una lettera di presentazione deve essere sintetica, non deve contenere errori grammaticali e ortografici e deve mettere in evidenza le caratteristiche positive del candidato. È fondamentale che sia scritta in prima persona e soprattutto deve essere personalizzata in base all’azienda e al ruolo per cui ci si candida.

È utile scriverla? I pareri contrastanti

Non possiamo dare per scontato che il selezionatore leggerà la lettera di presentazione. Scrivere una buona cover letter è sicuramente un valore aggiunto alla propria candidatura, utile a dimostrare l’impegno e la motivazione al ruolo; per questo è importante cercare di essere originali e catturare la curiosità del recruiter.
Tuttavia, la mole di candidature ricevuta giornalmente dai recruiter fa sì che in una prima fase di screening dei curricula si proceda molto velocemente oppure si utilizzino gli Applicant Tracking System, degli analizzatori automatici per selezionare precise informazioni nel testo. Per questo, scrivere la cover letter può essere inefficace, poiché molti selezionatori preferiscono l’immediatezza delle informazioni riportate sul curriculum non prestando particolare attenzione a quest'ultima. La scrittura della cover letter è un investimento di tempo anche per il candidato: per ogni selezione bisogna allegare una lettera di presentazione personalizzata in base all’azienda, alle motivazioni che lo spingono alla candidatura e al ruolo specifico da ricoprire.

È opportuno calibrare la decisione anche in base al contesto per cui ci si sta candidando. Se la candidatura è spontanea e viene effettuata sul sito aziendale, il più delle volte la lettera di presentazione è obbligatoria ed è necessario allegarla al CV. In tal caso, la possibilità di interfacciarsi direttamente con il selezionatore o il datore di lavoro scrivendo una buona presentazione personale fa aumentare la probabilità di essere presi in considerazione. Mentre, quando la candidatura avviene attraverso società di selezione, se non è esplicitamente richiesta, può essere omessa poiché, come detto precedentemente, è time consuming per selezionatore e candidato.

In conclusione, se si è indecisi e se non è richiesto di allegare la cover letter, un buon compromesso è quello di inserire una breve descrizione di sé nel curriculum, precisamente sotto le informazioni personali. In tal modo si andrà ad aggiungere una nota di presentazione creativa e individuale in cui specificare le soft skills maturate nelle esperienze pregresse, gli obiettivi personali e le aspirazioni di carriera, senza rischiare di perdere l’immediatezza delle informazioni del CV.

Alessia Villani, Lucia Cannone